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Elezioni Parabiago: sfida a quattro per il Comune

15 Set 2020 | Amministrative 2020, PARABIAGO

 

È iniziato il conto alla rovescia verso le elezioni di Parabiago del prossimo fine settimana, in un clima che lascia trasparire che tutte le carte siano state ormai scoperte. Nessun confronto pubblico tra i quattro candidati o cene elettorali sono in programma in questi ultimi giorni e gli appuntamenti clou alla presenza di parlamentari, ministri e assessori regionali chiamati a sostenere le quattro liste in lizza sono già un ricordo.

Elezioni Parabiago, una campagna anomala

Terminate anche le iniziative per farsi conoscere sul territorio, si chiude dunque così, salvo colpi di scena e jolly dell’ultima ora, una campagna elettorale piuttosto anomala per la città della calzatura, a partire dalla scelte comunicative di alcune liste che hanno deciso di rivelare col contagocce i nomi dei propri candidati al consiglio e il pressoché silenzio totale di tutti gli schieramenti nel mese di agosto, indipendentemente dalla forzata convivenza con il Covid e con tutte le restrizioni sanitarie ad esso collegate.

I quattro candidati

Ecco chi sono gli aspiranti allo scranno più alto della città, a partire, nell’ordine in cui sono state ufficializzate le candidature, dal sindaco uscente Raffaele Cucchi, in corsa per il secondo mandato.

Cucchi cerca continuità

Cucchi si presenta forte del lavoro svolto nel suo primo quinquennio sostenuto, come nel 2015, dalla corazzata del centrodestra unito (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e lista civica Attivamente). All’insegna di «passione e competenza» e dello slogan mutuato da Trump «Mantieni grande Parabiago», Cucchi propone un programma orientato al futuro e allo sviluppo della città che valorizzi nel contempo la sua storia e le sue radici. Si partirà dal varo di un nuovo Piano di governo del territorio, un iter già in dirittura di arrivo, e dagli accorgimenti da attuare per contenere e superare le ricadute economiche negative del post lockdown sulle casse comunali e sulla comunità.

Pradal, produttività ed innovazione

Il debutto alle urne di Italia Viva a Parabiago, che correrà sostenuta esternamente da + Europa con la lista +Parabiago Viva è stato affidato alla giovane avvocato che ricopre da alcuni mesi il ruolo di co-coordinatrice locale del partito di Renzi. Idee riformiste e voglia di mettersi in gioco «con responsabilità» per attuare un «cambiamento di direzione» sono i presupposti con cui Eleonora Pradal si candida, al fine di realizzare un programma che faccia di Parabiago una città dove la produttività e l’innovazione si affianchino alla qualità della vita e alla facilità di collegamento con Milano.

Venturini, un passato di politica

Il Partito democratico correrà nel segno di Ornella Venturini, già protagonista nel passato della politica locale e della vita amministrativa. «Pensare il domani» racchiude gli intenti della ex dirigente scolastica che intende puntare in primis sui giovani e l’ambiente per imprimere un nuovo corso alla città, che sarà governata con «consapevolezza, esperienza ed entusiasmo». Lo stile di governo che preannuncia è basato sulla trasparenza, la capacità di ascolto, il confronto partecipativo. Candidatura in continuità con la politica e le iniziative portate avanti dal gruppo dem in consiglio comunale in questi cinque anni, Venturini è stata presentata come la persona «in grado di fare la differenza».

Rancilio, la linea green

Giovane esperto di soluzioni energetiche green, Giuliano Rancilio guida la lista civica più innovativa del panorama elettorale parabiaghese: RiParabiago. Nato come gruppo di cittadini con l’intento condiviso di promuovere il bene comune, valorizzare le eccellenze cittadine e migliorare l’azione amministrativa, in pochi mesi si è trasformato in progetto di governo della città. L’obiettivo da perseguire, sotto lo slogan “Cambio di programma”, è quello di «far evolvere Parabiago senza santurarla», all’insegna della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Una proposta civica e autonoma che potrebbe riservare delle sorprese alle urne.

Silvia Colombo

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