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Verso il voto a Legnano: l’ultimo confronto a sette

16 Set 2020 | Amministrative 2020, LEGNANO

 

Quattro domande a testa più un appello finale agli elettori. La maratona dei sei confronti pubblici che associazioni e gruppi di quartiere hanno imposto ai sette candidati sindaci in vista del voto a Legnano si è conclusa ieri, martedì 15, al castello, dove i ragazzi di Politic Hub hanno gestito la serata organizzata in collaborazione con Confindustria Alto Milanese, Confcommercio, Confartigianato Alto Milanese e la Famiglia Legnanese.

Voto a Legnano: faccia a faccia al castello

La serie era stata aperta il primo settembre dal museo Fratelli Cozzi, dove i candidati erano stati chiamati a confrontarsi sulla cultura: due sere dopo era stata la volta del comitato sport, poi nell’ordine erano seguite Anffas sul tema disabilità, il confronto con il gruppo quartiere San Paolo e quello sul terzo settore al centro Pertini di Mazzafame. Solo l’appuntamento organizzato da Ciclofficina sulla mobilità è stato prima rinviato e poi cancellato per motivi organizzativi: gli altri si sono tenuti regolarmente, senza che dai dibattiti emergessero posizioni particolarmente critiche o polemiche.

I ragazzi di Politic Hub hanno scelto una strategia diversa, puntando a fare rete con il territorio. Per questo hanno sfruttato la collaborazione che già avevano avviato con Confindustria, e che poi si è allargata a Confartigianato, Confcommercio e alla Famiglia legnanese: inutile organizzare cinque diversi confronti, se alla fine l’obiettivo è uno solo: capire qual è la visione che i sette candidati hanno della città, e come pensano di realizzarla.

Politic Hub, i giovani al centro

Non a caso il titolo della serata di ieri è stato “sette visioni a confronto”, sottotitolo “dialogo con i candidati sindaco su economia e giovani”. A moderare la serata il presidente Andrea Pagliuca, la scelta è stata quella di rivolgere ai candidati quattro domande diverse, mirate sui rispettivi programmi. A introdurre la serata è stato lo stesso Pagliuca, seguito poi a ruota dagli interventi dei presidenti Gianfranco Sanavia (Confartigianato), Paolo Ferrè (Confcommercio), Diego Rossetti (Confindustria) e Gianfranco Bononi (Famiglia legnanese).

Poi la parola è passata ai candidati: Alessandro Rogora, Lucia Bertolini, Carolina Toia, Simone Rigamonti, Franco Colombo, Franco Brumana e Lorenzo Radice hanno cercato di sintetizzare il loro pensiero nei pochi minuti a disposizione scanditi da un inflessibile campanellino. Si è parlato di lavoro, di territorio, di tasse, di scuola. Ma soprattutto si è parlato di giovani, delle necessità e dei sogni di chi oggi ha vent’anni. Perché come ha detto Pagliuca citando James Freeman Clarke, «il politico pensa alle prossime elezioni, lo statista alla prossima generazione».

Luigi Crespi

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