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Legnano, le urne regalano lo scontro finale Toia-Radice

23 Set 2020 | Amministrative 2020, LEGNANO

 

Al centrodestra l’operazione 51 per cento non riesce, e così domenica 4 e lunedì 5 ottobre il nome del nuovo sindaco di Legnano si deciderà al ballottaggio.

Ieri mattina, martedì 22 settembre, sin dalle prime proiezioni dello scrutinio è parso chiaro che il nome di Carolina Toia, sostenuta da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lista Toia, non sfondava: alla fine ha ottenuto un 41,35% che la mette sì davanti di quasi 2.800 voti e dieci punti percentuali a Lorenzo Radice del centrosinistra (che si è fermato al 31,59), ma il secondo turno rischia di essere un’incognita perché tutti gli altri competitor potrebbero fare fronte comune per sbarrarle la strada.

Legnano, Radice il favorito?

Del resto lo scenario rispetto al 2017 è molto diverso: allora al primo turno Gianbattista Fratus ottenne il 38,78% dei consensi contro il 32,55 di Alberto Centinaio, distacco (circa 1.400 voti) inferiore a quello decretato ieri dallo spoglio delle schede. Ma al secondo turno Centinaio poteva contare su quasi nessun alleato e il pieno di voti lo aveva fatto subito.

Ora i ruoli si sono invertiti: in campagna elettorale gli altri cinque candidati hanno in qualche modo già dichiarato che in un eventuale ballottaggio non avrebbero appoggiato il centrodestra. E da oggi c’è da scommettere che le varie segreterie si metteranno subito al lavoro per tessere possibili alleanze o quanto meno decidere quale indicazione di voto dare ai propri elettori. La sfida si annuncia davvero all’ultimo voto e la rimonta di Radice, dato lo scenario che si è creato, potrebbe non essere impossibile.

Elezioni, le altre liste

Sul fronte delle singole liste il Partito democratico torna intanto ad essere il primo partito di Legnano con il 18,89%, ma non passa inosservato il tonfo della Lega che totalizza il 15,54: alle elezioni europee del maggio 2019 il partito di Salvini aveva raggiunto il 37,9% mentre alle politiche del 2018 il risultato era stato del 26,9% (alle comunali di tre anni fa 21,18%). Come si spiega? Sicuramente con l’ottimo risultato della lista Toia Sindaco che conquista il terzo posto assoluto con oltre l’11,35 per cento. Il gruppo della candidata del centrodestra ha indubbiamente attinto dal bacino leghista. Arretra anche Forza Italia: 6,4% contro l’8,61% delle europee dello scorso anno e il 10,75 delle amministrative 2017.

Avanza di contro Fratelli d’Italia: 8,63%, con un balzo in avanti di quasi 5 punti rispetto alle ultime comunali (3,25%). Per quanto riguarda le altre liste, il Movimento dei cittadini di Franco Brumana ha ottenuto un buon 8,60%; inferiore alle aspettative invece il risultato di Legnano Cambia: 2,49%. Tra gli altri da segnalare l’8,38% della storca lista civica Insieme per Legnano, stavolta alleata con Legnano Popolare; il 5,89% della civica di Franco Colombo; il 4,63% del Movimento 5 Stelle; il 4,12% di ri-Legnano; il 3,38% di Europa Verde, e, fanalino di coda, l’1,67% della Sinistra-Legnano in Comune.

La lunga attesa dei risultati è stata in ogni caso vissuta agli antipodi dai due sfidanti al ballottaggio. Radice si è posizionato con il suo gazebo arancione nella piazza delle Gallerie Cantoni, dove hanno fatto tappa simpatizzanti e cittadini, mentre Carolina Toia ha preferito seguire lo scrutinio blindata all’interno del RovedaLab di via Cuttica. «L’operazione 51 per cento non è riuscita? Io – ha dichiarato nella tarda mattinata – sono innanzitutto soddisfatta del risultato della Lista Toia che è stata creata da zero in pochissimo tempo ed è risultata il terzo partito di Legnano dopo Pd e Lega. Un risultato che ci ripaga di ogni sforzo e ci dà entusiasmo per guardare avanti». Radice dal canto suo ha messo subito in guardia perché sa che la partita si può giocare: «Intendiamo rimetterci subito al lavoro perché, oltre al quasi 32% che ho preso io, c’è un 20% di città scontenta e su quella dobbiamo puntare per cercare di ribaltare il risultato».

Luca Nazari

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