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Elezioni Saronno, sfida sicurezza: i candidati rispondono

11 Set 2020 | Amministrative 2020, SARONNO

 

Sicurezza in città, fra luci e ombre: è questo uno dei temi principali della campagna elettorale in vista delle elezioni di Saronno del 20 e 21 settembre. È stato fatto abbastanza negli ultimi anni per migliorare una situazione che, soprattutto nella zona della stazione e in centro, era divenuta preoccupante? Cosa si può fare ancora nel futuro? È un argomento che tocca da vicino i cittadini e del quale si parla molto, non fosse per episodi come quello dello scorso fine settimana quando un brasiliano, brandendo due coltelli, ha fatto irruzione nelle vie della movida (per fortuna senza fare del male a nessuno) prima di essere bloccato dai carabinieri.

Airoldi: “Un tavolo con le forze dell’ordine”

Augusto Airoldi, candidato primo cittadino per le liste Airoldi sindaco, Pd e Tu@Saronno ha idee precise in tema di la sicurezza: «Dopo 5 anni il bilancio della Amministrazione Fagioli è desolante. Sulla sicurezza il sindaco ha fallito. Le sue promesse sono rimaste tali, ad iniziare dall’aumento degli organici della polizia locale: 36 agenti erano, 36 sono rimasti. In quanto alla moltitudine di telecamere installate c’è da chiedersi che uso ne faccia Fagioli: lo scorso giovedì il mio incontro con i cittadini del quartiere Santuario ha impedito il consueto spaccio serale in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, tutto sotto l’occhio attento delle telecamere. Intendiamoci: dotazioni tecnologiche e controlli delle forze dell’ordine sono indispensabili e vanno rafforzati ma non bastano, né è ipotizzabile militarizzare Saronno: una città è sicura quando non chiude i battenti alle 19 ed è vissuta dai cittadini. Nei primi 100 giorni proporrò un tavolo congiunto Amministrazione-forze dell’ordine-prefettura; e verifica della utilizzabilità della rete di telecamere. Vorrei inoltre incentivare l’apertura di attività commerciali in orario serale».

Ciceroni: “Comitati di quartiere per segnalazioni veloci”

Questi i programmi per la sicurezza della candidata sindaco di Obiettivo Saronno, Novella Ciceroni: «Obiettivo Saronno crede fermamente nella collaborazione con le forze dell’ordine e tra i primi provvedimenti del proprio mandato organizzerà un tavolo di lavoro con tutti gli attori della pubblica sicurezza presenti in città, per rafforzare le sinergie e recepire i suggerimenti di ognuno in merito a vari punti del nostro programma, quali la possibilità di installare un sistema di controllo in tempo reale di telecamere nei punti caldi della città, sotto la supervisione della polizia locale, che verrà adeguatamente formata e supportata. Progettare inoltre l’installazione di telecamere in zone attualmente sprovviste, come il quartiere Matteotti. Dare il massimo supporto operativo a carabinieri e Guardia di finanza, affinché possa finalmente avere una nuova sede in città. A supporto di queste azioni, una tra le prime proposte sarà la creazione di Comitati di quartiere, che possano avere anche la funzione di controllo di vicinato e la segnalazione tempestiva di episodi di microcriminalità e criminalità, anche tramite App, creando un rapporto di collaborazione e coinvolgimento dei cittadini».

Fagioli: “Nuove telecamere e droni”

Il sindaco uscente, e candidato di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Saronno al centro, Alessandro Fagioli, è anche assessore alla Sicurezza: «La sicurezza è stata nostra priorità appena insediati in Comune 5 anni fa. La precedente amministrazione aveva abbandonato la polizia locale, lasciandola senza personale e strumentazione: buona parte del sistema di videosorveglianza era rotto e il sistema radio, tenuto senza batterie, aveva costretto gli agenti a comunicare con i cellulari privati. Abbiamo investito nel nuovo impianto radio nella centrale operativa, nel rinnovamento della videosorveglianza e sono state raddoppiate le telecamere. E’ stato rinnovato il parco auto ed installate telecamere di lettura targhe per individuare vetture rubate e senza assicurazione. Sono stati acquistati droni e body cam per gli agenti, sono stati impiegati i cani antidroga e assunti nuovi agenti. Questi interventi ci permetteranno di proseguire su questa strada che ci ha già permesso di perseguire la microcriminalità in maniera capillare. Per quel che riguarda la Guardia di finanza, è stato già finanziato il secondo lotto per la nuova caserma della Compagnia».

Gilli: “Più agenti sparsi nei rioni”

Sicurezza, queste le idee ed i progetti del candidato sindaco Pierluigi Gilli di “Con Saronno” e della lista “Italia viva, Azione e + Europa“: «Si studierà la reintroduzione del vigile di quartiere nei 5 punti dove era già presente; ciò dipenderà dalla presenza di un adeguato numero di agenti, anche di nuova assunzione. In proposito, si tenterà di evitare i trasferimenti altrove per mobilità, offrendo incentivi per l’alloggio agli agenti di lontana provenienza. Si progetterà l’estensione del nastro orario di servizio della polizia locale, tramite accordi con la Regione Lombardia; si promuoverà una stretta collaborazione con le polizie locali di altri Comuni. Si renderà efficiente la rete di videosorveglianza mediante il controllo immediato via video. Si darà piena attuazione alla legge per la dotazione di strumenti di autotutela per gli agenti e l’addestramento all’uso; stipuleremo un patto locale di sicurezza urbana con il coinvolgimento degli organi decentrati dello Stato, nonché dei soggetti pubblici e privati che concorrono a garantire la sicurezza urbana; pensiamo a convenzioni con per servizi di vigilanza. Si proseguirà l’iter per la nuova caserma della Guardia di finanza».

Longinotti: “Monitoraggio capillare per risvegliare la città”

Sul tema della sicurezza, questi i progetti di Luca Longinotti, candidato del Movimento 5 stelle: «Come M5S intendiamo ristabilire più presenza sul territorio ripristinando la figura del vigile di quartiere, e dotando la polizia locale di strumenti validi come l’utilizzo dei droni e delle fototrappole. Ritengo tuttavia che l’arma più incisiva per combattere la microcriminalità sia il monitoraggio costante di tutti i quartieri, affinchè non si perda di vista quella parte di territorio che poi finisce per diventare scenario del malaffare. Servirà un tavolo di lavoro tra tutte le forze dell’ordine, creando una maggiore sinergia tra di loro, e mi riferisco alla polizia locale, la polizia di Stato, i carabinieri e la Guardia di finanza. Detto questo poi si passa ad un punto inevitabile, ossia alla vitalità da restituire a questo comune; una città dove ci sia maggiore movimento, dove i cittadini siano portati a frequentare più volentieri non solo le vie del centro ma anche le zone più periferiche, dove vengono create possibilità di evasione per il tempo libero sia per i giovani che i meno giovani».

ro.ban

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