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Elezioni Baveno: la città green targata Di Gregorio

17 Set 2020 | Amministrative 2020, BAVENO

 

È Vladimiro Di Gregorio, con la lista Comunisti per Baveno, il secondo candidato sindaco alle elezioni di Baveno. Cinquantasei anni, impiegato all’ufficio scolastico provinciale, Di Gregorio è uno degli esponenti del Partito Comunista del Vco e ha una lunga esperienza in politica. Fino all’anno scorso è stato consigliere comunale a Verbania, dove si era candidato sindaco alle ultime amministrative. Nella sua lista diversi militanti del Pci.

Elezioni Baveno, energie rinnovabili e green

Tra i punti del programma la volontà di «caratterizzare il territorio come un laboratorio per la ricerca e lo sviluppo nel campo dei processi produttivi rinnovabili, come energie, rifiuti, architettura e turismo». Fra le priorità «incentivare il lavoro giovanile e le cooperative, il mantenimento della destinazione produttiva delle aree industriali dismesse, per un possibile futuro di green economy (Economia Verde) e Blue economy (Economia Circolare del riuso e del riciclo)».

Il programma

Nel programma sono previsti anche lavori socialmente utili e cantieri di lavoro per giovani e disoccupati, difesa dei diritti dei lavoratori, anche dei pendolari e di quelli che lavorano in condizione di precarietà e sfruttamento. Tra gli altri punti, il servizio di car sharing in città, la realizzazione di un’area camper e migliori servizi di informazione per i turisti. I Comunisti per Baveno intendono chiedere alla cittadinanza di partecipare alla vita amministrativa tramite l’organizzazione di referendum propositivi e con il bilancio partecipato.

Punto fondamentale sarà l’attenzione ai diritti dei più deboli e ai servizi sociali. Sarà istituito un fondo per le famiglie colpite dalla disoccupazione. «Riorganizzeremo il personale comunale – aggiunge – ponendo come scelta primaria l’assunzione a tempo indeterminato, utilizzando le norme che la rendono possibile, ad esempio le assunzioni obbligatorie delle categorie protette». Inoltre, «sarà rinfoltita la squadra di operai e giardinieri, ormai ridotta ai minimi termini».

m.e.g.

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