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Elezioni 2020: ballottaggi, la corsa decisiva

5 Ott 2020 | Amministrative 2020

 

Poche ore prima di conoscere il futuro amministrativo di Saronno e Legnano, dove alle 15 chiuderanno i seggi per il ballottaggio e intorno alle 17 saranno svelati i nomi dei due sindaci destinati a governare fino al 2025.

Saronno sceglie tra Fagioli e Airoldi

Nella stessa scuola ma senza incontrarsi: hanno scelto di votare domenica mattina, entrambi i candidati sindaco della città degli amaretti al ballottaggio. Alessandro Fagioli, sindaco uscente sostenuto da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Saronno al centro, e Augusto Airoldi, ex presidente del consiglio comunale alla guida della coalizione formata da Airoldi sindaco, Tu@saronno e Pd, apparentata con la civica Obiettivo Saronno al secondo turno e con il sostegno di Con Saronno, Italia Viva e Più Europa, sono iscritti tra gli elettori della scuola media “Aldo Moro” di viale Santuario. Ieri mattina però, a differenza di quanto avvenuto al primo turno, non si sono incrociati. Fagioli aveva dato appuntamento ai fotografi, per lo scatto di rito, alle 11.30 ed è arrivato con una decina di minuti d’anticipo. «Vorrei andare a vedere le partite di softball Bollate-Saronno» ha spiegato: «Hanno iniziato la serie per lo scudetto e non voglio perdere questi match». Ad attenderlo il fratello Raffaele, rappresentante di lista della Lega. Un’ora più tardi è arrivato camminando di buon passo lungo il viale pedonale che conduce alla scuola media Airoldi, che ha deciso di votare al termine della messa delle 11.30 nel vicino Santuario. Dopo gli in bocca al lupo di amici e conoscenti incrociati sul sagrato il candidato “civico” è arrivato all’ingresso del plesso scolastico dove ha incrociato Tommaso Valarani, giovane candidato del Pd. I due aspiranti “primi cittadini” hanno votato sotto un cielo azzurro in una bella mattinata di sole come i 3.966 saronnesi, pari al 12.84%, che si sono recati alle urne prima di mezzogiorno. Percentuale salita al 34% alle 19 e al 38,55 alla chiusura delle 23.

Toia e Radice in lizza sotto l’Albertone

Affluenza in calo, ma non troppo, nella prima giornata di ballottaggio a Legnano. A giocarsi la poltrona di sindaco sono Carolina Toia, 35 anni, sostenuta dalla coalizione di centrodestra (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e lista Toia), e Lorenzo Radice, sostenuto da una coalizione di centrosinistra (Partito democratico, ri-Legnano, Insieme per Legnano-Legnano Popolare).

Alle 12 aveva votato il 12,05 per cento degli aventi diritto contro il 15,74 del primo turno. Alle 19 la percentuale era salita al 32,50% contro il 38,80 di domenica 20.

Oggi si tornerà a votare dalle 7 alle 15: poi subito lo spoglio. Si pensa che attorno alle 17 dovrebbe già essere chiaro chi ha vinto.

Al primo turno Toia aveva ottenuto quasi dieci punti di vantaggio sul suo avversario (41,35 contro 31,59) con un gap di circa 2.800 voti. Ma al ballottaggio si è ripartiti di fatto dallo zero a zero. Nessuno dei due ha fatto apparentamenti, ma Radice può contare su vari endorsement fatti dagli altri cinque candidati rimasti esclusi.

Roberto Banfi
Luca Nazari

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