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Polemiche a Gorla Maggiore: «Messaggi elettorali anche ai defunti»

15 Set 2020 | Amministrative 2020, GORLA MAGGIORE

 

Quando Susy Pozzato, candidata della lista Fare Comune che sostiene il sindaco uscente Pietro Zappamiglio alle prossime amministrative di Gorla Maggiore, ha visto arrivare un messaggio elettorale sul numero dello smartphone che apparteneva alla madre morta da tre mesi, ha avuto un mancamento. E poi si è arrabbiata. Dopo averci pensato ha anche reso pubblica la vicenda, con non poca amarezza.

«Sbigottita e amareggiata»

«Ricevo un messaggio di propaganda elettorale, sul numero riservato e inviato direttamente a Franca», spiega la candidata di Fare Comune (nella foto in alto), «Franca non conosce il mittente del messaggio, neppure lontanamente. Franca era mia madre ed è morta tre mesi fa. Io sono candidata nella lista Fare Comune, sono sbigottita, amareggiata e disgustata. Oltre che offesa dall’aggressività di questo disgustoso atteggiamento, peraltro irrispettoso della privacy. Un atteggiamento degno di un qualsiasi call center senza scrupoli».

Gorla Mggiore, il mistero sul messaggio

Il messaggio in questione è stato inviato, probabilmente in broadcasting, da una candidata che spiegava di essere inserita nella lista Progetto per Gorla, che sostiene la candidata sindaco Rita Colombo. Un messaggio con cui spiegava l’approccio politico della lista oltre a quello personale. “Sono in lista con #quiprogettogorla perché credo che la politica al servizio del cittadino possa essere un valore aggiunto per la mia crescita personale e so che il mio apporto nell’amministrazione del paese può essere prezioso alla luce mio percorso personale”. Si tratta di un messaggio politico con cui si chiede la preferenza “per darmi la possibilità di entrare in Consiglio comunale e dare il mio contributo per la svolta positiva del paese”. Susy Pozzato non l’ha presa bene. E ora la polemica prosegue.

Veronica Deriu

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