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Elezioni Legnano: nuova biblioteca, un progetto che divide

13 Set 2020 | Amministrative 2020, LEGNANO

 

Il tema della nuova biblioteca di Legnano è sul tappeto almeno da cinque anni, quando la giunta di Alberto Centinaio progettò il recupero delle ex fonderie Tosi di via Rossini. L’operazione però fallì perché la proprietà, Finmeccanica, rinunciò al piano integrato di recupero. Il progetto divide e ciascuno dei sette candidati ha un’idea diversa sul da farsi.

Rogora: “Niente interventi monumentali”

Alessandro Rogora (Europa Verde Legnano) esordisce: «Un edificio pubblico deve anche esprimere la visione della società che lo realizza. Per noi tutti gli edifici pubblici devono essere: sostenibili, sani e piacevoli da vivere. Rifuggiamo interventi edilizi monumentali e immaginiamo una biblioteca diffusa che riqualifichi edifici esistenti con soluzioni ecologiche, ambienti di piccole dimensioni nei diversi quartieri della città, con efficienti sistemi di connessione e distribuzione a bassissimo impatto ambientale. Questo salvaguarderebbe il Parco Falcone e Borsellino e abbatterebbe i costi di realizzazione».

Bertolini: “Polo culturale nell’ex Manifattura”

Lucia Bertolini (La Sinistra Legnano in Comune) spiega: «Pensiamo a una nuova biblioteca nel contesto di un Polo Culturale che le assegni un nuovo ruolo e un significato più attuale, per la fruizione da parte di tutti i cittadini. La Manifattura sarebbe una collocazione ideale, senza ulteriore consumo di suolo. Biblioteca e Polo Culturale devono diventare “generatori” di cultura per tutta la città, coinvolgendo in modo attivo le giovani generazioni, valorizzando e intrecciando relazioni con tutti i soggetti che in città fanno cultura e con i quartieri cittadini, con uno sguardo aperto a nuovi pensieri e inclusivo. Questo si può fare fin da ora».

Toia: “No alle minibiblioteche”

Carolina Toia (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, lista Toia Sindaco) aggiunge: «Legnano merita uno spazio aggregativo a misura di cittadino. Al momento non è ancora pensabile attivare biblioteche territoriali: serve un unico punto per la gestione integrata dei servizi, considerando anche i costi di mantenimento di più strutture. Capitolo aule studio: 4/5 minibiblioteche implicano pochi posti. La pandemia ha cambiato le priorità: le tempistiche per realizzare una nuova biblioteca si dilateranno e l’intero progetto dovrà essere finanziato con l’avanzo di cassa e senza indebitamento, tenendo in considerazione che posizione e volumetrie andranno rivalutate nella maniera più opportuna».

Rigamonti: “Il parco non è la collocazione ideale”

Simone Rigamonti (Movimento Cinque Stelle) dice: «La biblioteca è sicuramente una necessità, se ne discute ormai da un decennio. Il Movimento 5 Stelle di Legnano è favorevole alla sua costruzione ma possibilmente senza consumo di suolo, il parco Falcone e Bordellino non è l’ubicazione migliore, sarebbe preferibile in un’area dismessa e recuperata. Resta inteso che non bisogna buttare al vento i 300mila euro già spesi per il progetto, quindi si deve cercare una collocazione che permetta di riutilizzare quanto già progettato. In questo momento di crisi post Covid concentrerei le risorse per aiutare i nostri cittadini, la biblioteca può attendere ancora un poco».

Radice: “Sì alla biblioteca Diffusa”

Lorenzo Radice (Pd, RiLegnano, Insieme per Legnano-Legnano Popolare) replica: «Per prima cosa casseremo con un atto la biblioteca nel parco Falcone Borsellino. Poi cominceremo la fase uno della realizzazione della biblioteca diffusa, portando –in accordo col Csbno– nei centri civici esistenti (Canazza e Mazzafame) e nei nuovi che realizzeremo a San Paolo e Legnarello, i servizi di prestito e il wi-fi libero e assicurando spazi di lettura e studio. Questo sistema continuerà a esistere anche dopo la realizzazione negli spazi dell’ex Manifattura della sede centrale della biblioteca, che vogliamo negoziare come utilità pubblica con gli operatori che riqualificheranno l’area».

Colombo: “Un polo culturale a tutto tondo”

Franco Colombo (Lista Colombo sindaco) afferma: «La biblioteca dovrà necessariamente essere un polo culturale a tutto tondo. Non sarà più solo il “Luogo dei Libri”, ma anche uno spazio aggregativo e culturale in senso più ampio. Molte biblioteche hanno intrapreso questa via, tuttavia in questo rinnovamento sono limitate da strutture antiquate e poco adeguate. Abbiamo effettivamente un’idea sulla posizione di una eventuale biblioteca, che attualmente sono al vaglio dei nostri tecnici riguardo alla fattibilità della cosa. Ovviamente non verrà intaccato il parco Falcone-Borsellino, su questo siamo categorici».

Brumana: “Punteremo sulla ex Bernocchi”

Franco Brumana (Movimento dei Cittadini Lista Legnano Cambia): «Non è urgente realizzare una nuova biblioteca perché si sta mettendo a norma l’attuale. Il progetto predisposto non sarà realizzato perché prevede un enorme edificio solo in parte destinato a biblioteca, che costerà circa 6 milioni e sottrarrà fondi ad investimenti più importanti. Valuteremo le necessità e le soluzioni alternative nonché il servizio bibliotecario in più sedi. Si dovrà privilegiare la sistemazione in edifici comunali già esistenti. Sarebbe ottimale la palazzina Bernocchi, da acquisire e sistemare, valorizzando un edificio di grande valore culturale ed estetico».

Luca Nazari

 

 

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