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Sindaco di Legnano, i giochi sono fatti

15 Lug 2020 | Amministrative 2020, LEGNANO

 

I giochi sono fatti, il centrodestra si presenterà compatto alle amministrative di settembre. Un solo candidato con l’obiettivo di vincere al primo turno, così da dare continuità all’esperienza dell’amministrazione di Giambattista Fratus che secondo i suoi fedelissimi non è caduta per i guai giudiziari, ma per il tradimento di chi aveva organizzato il colpo di stato che nel marzo 2019 aveva portato al decadimento del consiglio comunale.

Fare quadrato

Ora l’ex presidente Antonio Guarnieri e la moglie Federica Farina sono fuori, a settembre correranno per il Movimento dei cittadini di Brumana; anche l’ex assessore Franco Colombo è fuori e correrà per se stesso con una sua lista civica. Tutti gli altri, invece, faranno quadrato attorno al candidato Carolina Toia in quella che all’inaugurazione della nuova sede di Forza Italia in via Rossini il commissario provinciale Graziano Musella ha battezzato “Operazione 51%”. «Il centrodestra è compatto – ha spiegato l’onorevole -. Forza Italia ha il ruolo di cementare questa unione, mediando tra le esigenze degli alleati. La Lega a Legnano vuole dare un segnale di continuità, Carolina Toia è un candidato civico di cui riconosciamo il valore. Fratelli d’Italia rivendica spazio? L’unità non è mai stata messa in discussione, si raggiungerà un accordo». In verità, come ha confermato  Ignazio La Russa, l’accordo è già stato raggiunto. «Toia a noi va bene – ha detto La Russa -. Anche Cacucci sarebbe stata un buon candidato, ma all’interno di una coalizione ci sono equilibri di cui bisogna tenere conto». E come spesso capita con la politica, anche questa volta gli equilibri partono da lontano.

Il caso Segrate

Come già capitato altre volte, la decisione di candidare a Legnano una civica di area leghista sarebbe stata presa a livello milanese dopo la “spartizione” tra i candidati della provincia. In questo giro Legnano non se la sarebbe però giocata con Magenta e Abbiategrasso (che hanno votato nel 2017), ma con Segrate. A Segrate dal 2015 è sindaco Paolo Micheli, espressione del Pd e di un paio di liste civiche di appoggio. Micheli ha spezzato un monopolio del centrodestra che durava dal lontano 1993, chiaro che la coalizione voglia riprendersi la città. A Segrate sarà schierato un candidato di Fratelli D’Italia, di conseguenza a Legnano il candidato sarà di area leghista. In entrambi i casi, Forza Italia farà da regista.

Luigi Crespi

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