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Rogora e Radice, patto di non aggressione

26 Lug 2020 | Amministrative 2020, LEGNANO

 

Alessandro Rogora

Lorenzo Radice

Lorenzo Radice (candidato del centrosinistra) e Alessandro Rogora (Verdi) hanno firmato il “Manifesto della comunicazione non ostile” con l’obiettivo di affermare la volontà di condurre una campagna dai toni propositivi e non aggressivi. Finora sono gli unici ad avere sottoscritto il testo che si spera possa essere condiviso anche dagli altri cinque competitor.

Riportare il dibattito sulle proposte

«L’adesione al manifesto e, soprattutto, il rispetto del suo decalogo – rimarca in merito l’associazione Polis – sarebbero auspicabili da parte di tutti i candidati e i gruppi. Non è solo questione di princìpi, ma anche di efficacia: riportare la discussione alle proposte politiche farebbe chiarezza in un quadro estremamente frammentato». Ed evitare che il dibattito scenda al livello degli attacchi personali. Ieri Radice (Insieme per Legnano, Pd, ri-Legnano e Legnano Popolare) ha intanto proseguito il suo tour nei quartieri soffermandosi sulla zona centrale e sul lungo Olona. Ed è tornato sulla questione delle sedi alternative alle scuole per il voto.

Voto fuori dalle scuole

«Noi – ha fatto sapere – le abbiamo già indicate e c’è soddisfazione nell’apprendere che il ministero dell’Interno abbia dato indicazioni attraverso le prefetture alle amministrazioni comunali di identificare locali alternativi agli edifici scolastici per tenere le prossime consultazioni. Era esattamente quanto da noi proposto con l’intento di normalizzare, per quanto possibile, l’avvio del prossimo anno scolastico». Tra le localizzazioni possibili erano state ipotizzate il centro Pertini, lo spazio incontro Canazza, il Centro “Il Giardino”, le palestre di via Cavour, Calatafimi e Milano, e anche lo stesso Palazzo Malinverni, sede del municipio: «Non possiamo far finta di nulla: l’anno scolastico che comincerà a settembre risentirà inevitabilmente di quello che abbiamo vissuto e che dobbiamo scongiurare possa riproporsi. Per questo, l’attenzione ai bambini e alle loro famiglie non può prescindere da quanto accadrà al ritorno sui banchi e ci stimola a continuare in questa azione propositiva il documento del prefetto. Ora ci aspettiamo che il commissario prefettizio prenda seriamente in considerazione questa opportunità».

Luca Nazari

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