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Intervista a Toia: “Non sono una sprovveduta”

19 Lug 2020 | Amministrative 2020, LEGNANO

 

Carolina Toia (clicca qui per il video), lei sarà la candidata sindaco del centrodestra legnanese che si presenta unito. Ma il percorso è stato lungo e, è parso dall’esterno, anche tortuoso.
«Io so solo che nel momento in cui mi era stato chiesto di mettermi in gioco ho accettato. Poi è normale che tra i partiti ci sia confronto e dibattito. Mi inorgoglisce comunque il fatto che alla alla fine tutti si siano trovati d’accordo sulla mia persona e le tante attestazioni di stima ricevute mi danno ancora più carica».

Come ha vissuto l’attesa?
«Ho continuato a lavorare serenamente e a fare la vita di tutti i giorni. Ho aspettato, e non ho mai pensato di muovermi da candidata visto che non lo ero ancora. Ora mi fa piacere vedere che il mio nome stia suscitando entusiasmo».

Già nel 2017 si era parlato di una sua possibile candidatura, ma i partiti avevano poi scelto Fratus.
«Sì, se ne era parlato ma tutto non era comunque partito da me: all’epoca ero consigliere regionale e pensavo solo a quello. Poi non mi sono più ricandidata alla tornata successiva non perché fossi delusa da qualcosa, ma perché il contesto era cambiato. Così sono tornata a fare quello che facevo prima. A me pare normale».

Lei si presenta alla guida della coalizione ma anche con una sua lista civica, “Toia sindaco”, che ha nel logo alcuni simboli di Legnano. Vero che l’ha voluta fortemente?
«Sì, il civismo fa parte di me. Il fatto di avere un contenitore mio su cui mettere la faccia mi fa sentire più libera. Tengo tantissimo a questa lista in cui ci saranno nomi che sceglierò io. Credo che alla fine ciò sia un valore aggiunto».

Cosa ribatte a chi teme che lei possa diventare ostaggio dei così detti “poteri forti”?
«Non sarà così, parleranno i fatti. So quello che voglio fare e non mi ritengo sprovveduta. Altrimenti non avrei accettato di fare il candidato».

Come intende rapportarsi con l’eredità della precedente giunta?
«Voglio prendere chiaramente le distanze dal passato, anche perché io non c’ero. Non esprimo giudizi e non voglio parlare di quel processo che non è ancora finito. La città ha bisogno di ripartire e io voglio aprire una pagina nuova».

Legnano dovrà appunto rimettersi in moto dopo un lungo commissariamento. Da dove cominciare?«I temi su cui bisognerà lavorare sono tanti: lavoro, sicurezza, cultura, servizi sociali, solo per citarne alcuni. Occorre studiare bene la situazione per fare un programma realizzabile: inutile promettere mille cose, la gente è stanca di proclami. Punto invece a pochi temi ma molto concreti e ben definiti partendo dall’ascolto dei cittadini».

Ipotesi per l’eventuale giunta?
«Ho già detto chiaro e tondo che prima bisogna vincere le elezioni. Non voglio per ora sentire parlare di nomi e non voglio promettere nulla. La politica non è un ufficio di collocamento».

Alla sua presentazione non c’era però l’ex assessore Maira Cacucci di Fratelli d’Italia…
«Non so, non la conosco. Mi hanno detto che è in vacanza».

Luca Nazari

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