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Elezioni Masciago Primo: duecento elettori, tre liste in campo

13 Set 2020 | Amministrative 2020, MASCIAGO PRIMO

 

Il futuro della Provincia passa da qui? Ai quasi duecento cittadini chiamati al voto alle elezioni di Masciago Primo – uno dei Comuni più piccoli del Varesotto – basta, per essere sinceri, pensare al proprio futuro, che i pesanti tagli ai finanziamenti pubblici rendono sempre più incerto. Ma non è mistero per nessuno che, ponendo la propria candidatura a primo cittadino, Marco Magrini punti più in alto, a Villa Recalcati.

Elezioni Masciago Primo, la Provincia al centro

Dopo essere stato sindaco per più mandati a Cassano, presidente di Comunità montana Valli del Verbano e consigliere provinciale con l’importante delega alla viabilità, per Magrini l’orizzonte non può chiudersi certo a Masciago. «Civico di centro rimango – precisa subito l’interessato – anche con la lista Masciago al Centro perchè credo nel valore politico della mia esperienza nata per superare le divisioni e ridare vita anche alle piccole realtà di paese».

Peccato che, quanto a divisioni, proprio Masciago ne registri in abbondanza. Nell’impossibilità di trovare un candidato unico, com’era stato l’anno scorso con Fabrizio Parini (dimessosi lo scorso inverno per motivi personali), il paese s’è spaccato in due dopo un’assemblea della lista uscente conclusasi a voto segreto: 5 preferenze per Magrini e 4 per Piccolo. Così, l’ormai ex-consigliere provinciale e comunale (a Cuveglio) deve fare i conti con Giorgio Piccolo, il cui curriculum politico-amministrativo non è da meno: già sindaco per dieci anni e presidente dell’ente montano, ha concorso personalmente all’elezione di Francesco Paglia a proprio successore a Cuveglio e ora vuole tornare in gioco a Masciago. «Fra me e Magrini c’è una normale contrapposizione e poi ho dato la mia disponibilità nella lista Per Masciago Primo molti mesi fa, in tempi non sospetti, senza sapere che lo avrei trovato come avversario alle elezioni».

Masciago alle urne: sette giorni di fuoco

Due personalità molto diverse sia come carattere, sia come posizioni politiche: i soliti bene informati assicurano che, dietro alla “civicità” delle due liste, ci siano personaggi noti di Forza Italia da un lato e della Lega dall’altro. Appaiono, invece, non molto diversi i programmi elettorali, che più interessano alla gente. Masciago al Centro punta sulla continuità con le due amministrazioni precedenti, il Centro civico comunale come luogo di incontro, la valorizzazione del contesto naturale in funzione turistica, il rinnovo delle reti fognaria e idrica.

Per Masciago Primo sono importanti un presidio quotidiano di Polizia Locale, la manutenzione stradale, la lotta all’abbandono dei rifiuti, la tutela dell’ambiente. «Il paese è un gioiello, ma bisogna pensare alla banda larga se si vuole che la gente lavori qui» assicura Magrini. «Un paese dove è bello vivere, ma dove per risolvere i problemi bisogna essere presenti e io lo sarò» puntualizza Piccolo. Fra i due c’è anche la lista Avanti Masciago del bustocco Giorgio Rizzitano.

Riccardo Prando

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